Cenni geografici su Melissa
Il territorio di Melissa ha una superficie di 5,094 Kmq ed è prevalentemente collinare se si esclude la fascia costiera pianeggiante; raggiunge l’altezza massima di circa 600 metri sul livello del mare in prossimità di San Nicola dell’Alto.
Il centro di Melissa (39° 17' 60'' Latitudine Nord e 17° 1' 10'' Longitudine Est), arroccato su di un costone roccioso, sorge nell’entroterra del territorio comunale ad una quota crescente, da nord a sud, da 200 a 360 metri s.l.m.; la Frazione Torre (39° 18' 28'' Latitudine Nord, 17° 6' 25'' Longitudine Est) si articola lungo la linea ferrata e la S.S. n° 106 e in prossimità dell’arenile, la fascia marina è generalmente pianeggiante, se si esclude Ia zone a sinistra del Torrente Perticaro, e ha una profondità che varia uniformemente fra i 400 e gli 800 metri in direzione nord. II Torrente Perticaro è il corso d’acqua più importante, altri corsi d’acqua, sempre a carattere torrentizio, ma di minore entità, solcano trasversalmente la fascia costiera.
Il clima temperato è tipico dell’area ionica, le precipitazioni sono limitate quasi esclusivamente ai mesi invernali, l’umidità, elevata nelle zone costiere, si mantiene nei valori normali nella zona collinare.
Per la composizione e la struttura dei terreni si rimanda all’allegato studio geomorfologico.
Il territorio di Melissa è incluso nell’elenco delle zone sismiche di 2° categoria, alle quali le norme tecniche per l’edilizia e prescrizioni antisismiche assegnano il grado di sismicità s = 9.
Il territorio comunale fa parte della provincia di Crotone, si trova nella fascia collinare compresa fra il mare Ionio ed il versante orientate della Sila Grande. Il comune di Melissa confina a nord con i comuni di Cirò e di Cirò Marina, a nord-ovest con il comune di Carfizzi, ad ovest con il comune di S. Nicola dell’Alto ed a sud con i comuni di Casabona e di Strongoli. In particolare il centro abitato di S. Nicola dell’Alto è attraversato in senso longitudinale dal limite comunale del territorio di Melissa; parte dell’abitato di San Nicola dell’Alto ricade in territorio di Melissa.
La rete viaria che interessa il territorio comunale è costituita:
1. dalla S.S. 106 che corre longitudinalmente alla costa. La S.S. 106 è la litoranea ionica a scorrimento veloce, ma nei centri abitati ha assunto le caratteristiche di una strada urbana di fatto pericolosa per gli innesti della viabilità locale;
2. da due strade provinciali che collegano la frazione Torre a Melissa e quindi a monte del centro storico si intercetta la S.S. 492 che collega il mare Ionio alla Sila Grande;
3. dalla viabilità interna del territorio comunale, da strade interpoderali e da sentieri.
In prima analisi si può affermare che, in rapporto alle caratteristiche orografiche del territorio e al tipo di produzioni e di traffico presenti, la viabilità è sufficientemente articolata; in particolare la strada provinciale che corre lungo il fiume Lipuda e il torrente Ponda, che è quella maggiormente utilizzata, ha bisogno di essere migliorata aumentando a tratti la sezione della carreggiata e eliminando le condizioni di pericolo dovute al restringimento della stessa in corrispondenza dei piccoli ponti di attraversamento degli affluenti al torrente Ponda.
La linea ferrata ionica attraversa longitudinalmente tutta la costa dividendo in due parti l’insediamento urbano della Frazione Torre e costituisce un’oggettiva barriera per l’accesso al litorale. La stazione ferroviaria di Torre Melissa dista dal capoluogo 6 Km circa.
Il nucleo abitato originario di Melissa è arroccato sul crinale di un’aspra collina che domina la sottostante vallate. Un’unica strada carrabile, in parte sopraelevata attraversa il centro abitato, lambendo il nucleo di più antica formazione, senza però collegarsi adeguatamente al centro storico. Lungo questa strada, nella zona sud, su di uno stretto costone denominato Piana degli Angeli, ha trovato sfogo la prima espansione. In seguito, a nord del centro storico, si è formato il nucleo abitato denominato Rione Chiusi.
La struttura urbana del centro di Melissa è quella tipica dei paesi collinari calabresi, in cui la ristrettezza delle sedi viarie si accompagna alla presenza di piccoli lotti edificati, con l’aggravante di una sostenuta densità edilizia e di forti pendenze dei piani stradali. La particolare morfologia del sito giustifica l’inesistenza di piazze e di slarghi anche antistanti edifici di rappresentanza o di culto, e la presenza di vie concepite per uso prevalentemente pedonale. Così la povertà degli abitanti, legati per secoli a modi di vita di pura sopravvivenza, condizionata dalla presenza del latifondo, ha generato un’edilizia di scarsa qualità tecnica e di limitato repertorio formale.
All’interno della zona più antica sono riconoscibili solo alcuni palazzotti di migliore fattura, ma il cui livello si discosta di poco dalla generale semplicità del linguaggio architettonico e decorativo.
Più importante è l’impianto urbano, caratterizzato nel suo insieme dal tutto costruito, da un dedalo di vicoli che si adattano all’andamento impervio del sito e costituiti spesso, in origine, da scalinate e gradonate pavimentate con acciottolato, che nella uniformità del tipi edilizi e dei materiali usati ha costituito un insieme di indubbio valore storico e ambientale.
L’insieme del costruito ha raggiunto livelli elevati di degrado, anche in seguito al fenomeno dell’abbandono delle vecchie abitazioni, fenomeno che è da attribuire non solo all’emigrazione, ma anche alle peculiari caratteristiche dell’impianto urbano che certamente non si concilia con le moderne esigenze di vivibilità. Ne è derivata la tendenza, soprattutto da parte dei nuovi nuclei familiari, ma anche da parte degli emigrati che hanno mantenuto un legame col paese d’origine, a realizzare la propria abitazione fuori dal centro storico.
Questa tendenza determina, se non contrastata, lo svuotamento del vecchio centro abitato.
L’Amministrazione comunale ha come obiettivo strategico la rivalutazione del centro storico attraverso interventi tesi al recupero e alla valorizzazione degli edifici di maggiore importanza con il loro riuso finalizzato all’offerta di servizi di carattere culturale: allo stesso tempo sono state avviati progetti di recupero edilizio per la realizzazione di residenze sia ad uso privato che per il turismo allo scopo di differenziare l’offerta rispetto alle necessità legate al turismo rurale e eno-gastronomico.
La frazione Torre, così denominata per la presenza di un fortilizio difensivo del XVI secolo, è un insediamento in fase di sviluppo: ha una popolazione stabilmente insediata di circa 1800 abitanti ed un volume edilizio di circa un milione di mc. Il centro urbano della Frazione Torre nasce in rapporto al litorale e alla stazione ferroviaria aggregandosi intorno al nucleo di edilizia pubblica e della Cantina Sociale realizzati con finanziamenti della Opera Valorizzazione Sila; si è in seguito ampliato lungo la S.S. 106. Oggi è interessato da un’apprezzabile presenza turistica stagionale legata alla balneazione.

Il Comune di Melissa è socio fondatore della Associazione Città del Vino cui aderisce dal 1987
Il Comune di Melissa aderisce alla Associazione Città del Bio.